Genitori e Figli
Un figlio,visto, percepito dai propri genitori in un ottica di complementarità, ossia come un qualcosa di mancante per la propria famiglia d’origine,in grado di fare la differenza completando l’ opera genitoriale tanto ambita, concepito, quindi,come tassello mancante del proprio mosaico,in maniera e per fini puramente egoistici è senza dubbio un fenomeno molto diffuso soprattutto nella tradizione occidentale che i più ignorano o verso il quale, spesso, non si è del tutto consci e che affonda le sue radici nell’ antichità.
Rappresenta, pertanto,un esempio di forma “tossica” a livello di rapporto o relazione piuttosto subdola,in quanto,mai celata e occultata dietro ad una parvenza di serenità, normalità e felicità fallace che tende a vedere il figlio come prolungamento del padre e della madre,in una visione d’insieme che tende così ad escludere il principio di unicità, irripetibilità e di autodeterminazione del singolo, rischiando, altresì,di arrecare traumi latenti e possibili minacce alla propria autenticità e al conseguimento di una vera e propria indipendenza psichica ed emozionale.
Pellegrini Marco @ diritti riservati


